| | | | | | | | | Spello Posta
sui clivi del monte Subasio e cinta da mura romane e medievali, Spello, già
da lontano, si presenta come città-scrigno che custodisce un notevole patrimonio
artistico e culturale. L'abitato, in calcare del Subasio, si sviluppa lungo vie
strette e tortuose, esemplari degli insediamenti medievali. Luminosi orti, sul
retro delle abitazioni, e panorami improvvisi dai dislivelli su cui la cittā č
articolata, completano il paesaggio urbano. Testimonianze di epoca romana sono
i resti dell'Anfiteatro, delle mura e le porte di epoca augustea, tra cui la monumentale
Porta Consolare, ancora oggi ingresso meridionale
della città. Percorrendo la via Consolare si sale a piazza Matteotti su
cui prospetta la chiesa di S. Maria Maggiore
(XII-XIII sec.). All'interno si apre la Cappella Baglioni,
ornata dagli splendidi affreschi del Pinturicchio,
e pavimentata con le maioliche di Deruta. Altri affreschi del Pinturicchio sono
nelle opposte cappelle della crociera; nel presbiterio affreschi del Perugino
e, sopra l'altare maggiore, un elegante ciborio del 1515. Non lontano è
la chiesa di S. Andrea, di origine duecentesca, che custodisce una grande tavola
del Pinturicchio. In piazza della Repubblica sorge l'antico Palazzo Comunale,
che conserva un portico ogivale del '200. Poco più avanti è la chiesa
di S. Lorenzo con i resti della costruzione del XII secolo e pregevoli dipinti,
sculture e lavori in legno intagliato. | | | | | | | | | | Da
Spello a Spoleto Prima tappa di questo itinerario è l'Abbazia
di Sassovivo. Fondata nel secolo XI su una preesistente residenza fortificata,
l'abbazia si erge in un solitario paesaggio boscoso. Di notevole bellezza è
il chiostro romanico composto di 128 colonne binate che sorreggono archi a tutto
sesto e una solenne trabeazione classica. Riprendendo la flaminia e proseguendo
in direzione sud, si giunge a Trevi. Distese
di olivi pregiati sono lo scenario che accompagna la salita verso Trevi, sopra
un colle conico a dominio della piana spoletina. Le mura medievali racchiudono
l'abitato che, con peculiare forma 'a chicciola', si avvolge sul pendio. Il borgo
conserva, quasi intatto, l'assetto urbanistico alto-medivale, di forma circolare
come le mura che lo contengono. Prima di giungere a Spoleto meritano una sosta
le Fonti del Clitunno. Vero gioiello naturalistico
dell'Umbria, per le suggestioni che evocano, sono il luogo ideale per comprendere
l'intreccio tra religiosità e ambiente. Dedicate al Dio Clitunno, personificazione
del fiume che qui proferiva i suoi oracoli, furono celebrate da Properzio, Plinio,
Virgilio e, in tempi più recenti, da Byron e Carducci. Polle d'acqua dagli
intensi colori ed una lussureggiante vegetazione creano un ambiente di incomparabile
bellezza. Spoleto. Il fascino di questa città
nasce non solo dai suoi monumenti, ma soprattutto dal rapporto con la natura che
la circonda. Il Monteluco non funge solo da quinta scenografica, ma è protagonista
della storia della città, con la sua foresta di lecci, protetta fin dall'antichità.
Della sua origine romana, Spoleto conserva i resti dell'anfiteatro, l'arco di
Druso e la cavea del teatro, ancora oggi scenografico palcoscenico per concerti
e spettacoli. Nel medioevo, si assiste a un rinnovamento urbano, con la costruzione
di chiese e la nascita dei borghi, caratteri distintivi dell'attuale scena urbana. | | | | | |
| | | | Da
Spello a Perugia | | | | Prima
tappa di questo itinerario è Assisi.
Città medievale quasi in ogni pietra, ma soprattutto francescana nell'atmosfera
spirituale, è adagiata su uno sperone del Monte Subasio, a dominio della
verde valle Umbra. La sacralità del luogo impronta la costruzione della
scena urbana e suggerisce la chiave di lettura della città, dominata dal
profilo della Basilica di San Francesco, capolavoro dell'arte gotica italiana.
Perugia. Abbarbicata su un colle, la città
racconta la vitalità di quasi tutto il corso dell'arte italiana e della
maestria medievale e rinascimentale del modellare l'ambiente urbano. Gli assi
primari del centro storico, di origine etrusco-romana, sono: la direttrice nord-sud
(Corso Vannucci) che culmina nella piazza IV Novembre, e il tracciato a questo
ortogonale, costituito da via dei Priori, strada regale di grande importanza urbanistica.
Piazza IV Novembre è certamente il fulcro artistico e rappresentativo della
città. Sulla piazza si affacciano la Cattedrale e il Palazzo dei Priori,
controbilanciati dalla presenza della Fontana Maggiore. Il Palazzo dei Priori
ospita la Galleria Nazionale dell'Umbria, la raccolta museale più completa
della regione. | | | | | | | | | |
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